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Presentazione degli artigianati

L’Arte come via verso Dio

Nella creazione artistica, l’uomo si rivela più che mai «immagine di Dio» e realizza questo compito soprattutto modellando la meravigliosa «materia» della propria umanità, ma anche esercitando un dominio creativo sull’universo che lo circonda. Esiste una singolare analogia tra l’arte di formare se stessi e quella che si esercita nella trasformazione della materia. In entrambi i compiti, il punto di partenza è sempre un dono dall’Alto.

Se la creazione ha bisogno di «ispirazione», il cammino spirituale ha bisogno della grazia, che è il dono con cui Dio comunica se stesso, circondando di amore la nostra vita, illuminando i nostri passi, bussando alla porta del nostro cuore fino ad abitarlo e renderlo tempio della sua santità: «Se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà; verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Giovanni 14, 23).

Dio si lascia intravedere attraverso il fascino che esercita e la nostalgia della bellezza che mette in noi. L’artista vive con la bellezza un rapporto particolare. Si può addirittura dire che la bellezza è «la vocazione che egli ha ricevuto dal Creatore».

Se si è capaci di scoprire nelle molteplici manifestazioni del bello un raggio della Bellezza suprema, allora l’arte diventa una via verso Dio.

Discorso di Giovanni Paolo II durante la celebrazione del Giubileo degli Artisti — 19 febbraio 2000

Le icone su legno e su tessuto

Egli è l'Immagine del Dio invisibile, il Primogenito di tutte le creature, perché in Lui sono state create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili, tutto è stato creato da Lui e per Lui. Colossesi 1, 15-16

Nella preghiera silenziosa, nel digiuno e nella veglia, le icone di Cristo, della Vergine e dei santi sono dipinte secondo la tradizione orientale che porta in sé la propria teologia e saggezza.

«L'arte per l'arte, che rimanda solo al suo autore, senza stabilire un rapporto con il mondo divino, non ha posto nella concezione cristiana dell'icona. Qualunque sia lo stile che adotta, ogni arte sacra deve esprimere la fede e la speranza della Chiesa. La tradizione dell'icona mostra che l'artista deve essere consapevole di compiere una missione al servizio della Chiesa».
Giovanni Paolo II

Le icone

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Le statue in legno e dolomia

Il falegname stende la corda, disegna l’immagine con lo stilo; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d’uomo da mettere in un tempio. 14Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che aveva fatto crescere robusta nella selva; pianta un alloro che la pioggia farà crescere. Isaia 44, 13-14

Le statue di ispirazione romanica o gotica sono realizzate nella preghiera. Basandosi sulla tradizione dell'epoca d'oro dell'arte cristiana, i monaci e le monache si sforzano di rendere accessibile al popolo questo patrimonio di fede.

Le statue

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Le medaglie

3Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Ebrei 1, 3

«L'arte sacra deve mirare a parlare il linguaggio dell'Incarnazione e, con gli elementi della materia, esprimere Colui che ha voluto abitare nella materia e operare la nostra salvezza attraverso la materia, secondo la bella formula di san Giovanni Damasceno».
Giovanni Paolo II

Le medaglie

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L'incenso e le essenze

Come cinnamòmo e balsamo di aromi,come mirra scelta ho sparso profumo, come gàlbano, ònice e storace, come nuvola d’incenso nella tenda Siracide 24, 15

3Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Giovanni 12, 3

Incensi ed essenze

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I ceri e le candele

«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Giovanni 8, 12

La vita era la luce degli uomini;la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.
Giovanni 1, 4-5

I ceri e le candele

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La lavorazione dei metalli

Il fabbro incoraggia l’orafo; chi leviga con il martello incoraggia chi batte l’incudine. Isaia 41, 7

Attualmente, l'artigianato della tornitura dei metalli sta prendendo piede con la produzione di oggetti sacri utilizzando tecniche di lavoro a sbalzo e incisione, secondo la tradizione mediorientale (Siria, Iraq).

I nostri oggetti sacri in metallo

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La tornitura del legno

Chi ha poco da offrire sceglie un legno che non marcisce. Isaia 40, 20

I nostri oggetti sacri in legno

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Il cuoio

Paolo trovò a Corinto un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall’Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all’ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da loro 3e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Atti 18,2-3

Le nostre creazioni in pelle

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Le stoviglie in gres

"Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani." Isaia 64, 7

Se la monaca o il monaco lavorano la terra, sperimentano anche che la terra li lavora: si mettono «all'ascolto» della materia, che li rende presenti a se stessi, agli altri, a Dio. Trovano il loro «giusto posto», argilla nelle mani del loro Creatore. Ogni pezzo, unico, passa attraverso le mani di diversi sorelle o fratelli, soprattutto attraverso il loro cuore, che è unico.

I motivi e le forme scelti testimoniano la semplicità del deserto. Le monache e i monaci hanno a cuore di offrire una bellezza semplice, portatrice di pace, serenità, gioia, che ricevono lavorando.

Le nostre creazioni in gres

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La ceramica decorata

Le ceramiche sono decorate secondo antiche tradizioni orientali: filistee, egizie, marocchine, ecc., o occidentali: Rouen

Il desiderio di bellezza artistica affonda le sue radici innanzitutto nella bellezza spirituale. Dio è Bellezza. Da ciò deriva tutto l'ambiente, tutto il modo di vivere. Fino nei minimi dettagli. Affinché ogni gesto sia compiuto fino in fondo, con calma, per amore di Dio e della persona che lo riceve. Questa attenzione è espressione della dignità della persona umana.

Le nostre creazioni in maiolica

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Il miele

Ascolta, o Israele, e bada di mettere in pratica, tutti questi precetti, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto Deuteronomio 6, 3

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I biscotti

Gesù disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata. Luca 13, 20-21

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Pasticceria

Sostenetemi con focacce d’uva passa, rinfrancatemi con mele, perché io sono malata d’amore. Cantico dei Cantici 2, 5

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