Aiutarci Negozio on-line

La Liturgia quotidiana dei monaci e delle monache di Betlemme

Secondo le parole del salmo (Sal 119,164), sette volte al giorno il monaco o la monaca loda il Signore. Nella nostra vita nel deserto, la comunità si riunisce nella chiesa del monastero due volte al giorno per gli Uffici del Vespro e del Mattutino; gli altri Uffici vengono celebrati in solitudine nella cella all’ora in cui suona la campana.

Tutte le nostre liturgie cantano la vera Luce, Cristo Luce del mondo venuto a salvarci. Sono anche colorate dai tempi liturgici, dalle feste e dalle memorie dei santi del giorno.

© Monastère de Tel Gamaliel (Israël)/ Famille monastique de Bethléem

L’Ufficio dei Vespri, celebrato la sera, apre la giornata liturgica

Poiché la creazione è iniziata la sera, «fu sera e fu mattina» (cfr. Gn 1, 1-31), è con i Vespri che si apre la giornata liturgica al tramonto del giorno. Il tramonto è l’occasione per ricordarci che Cristo è la nostra unica Luce.

Questo Ufficio riassume tutta la storia della Salvezza dalla creazione dell’universo (Sal 103), cominciando dal grido degli uomini in preda alla notte del dubbio, dopo la caduta del primo uomo, per giungere alla Risurrezione di Cristo e al suo ritorno nella Gloria. La comunità accompagna con la sua intercessione e la preghiera del Salmo 129 – «Dal profondo a Te grido, o Signore» –, il dubbio e la sofferenza degli uomini.

Alla fine dei Vespri, i monaci e le monache acclamano con gioia l’apparizione di Cristo risorto, «Luce Gioiosa», che risplende su tutto l’universo e lo trasfigura.

 

 

La Compieta

La Compieta celebrata nell’oratorio della cella è l’ultimo atto liturgico della giornata. Prima di coricarsi, il monaco o la monaca affida il proprio spirito nelle mani del Padre, invoca Cristo affinché custodisca il suo cuore durante le veglie notturne, poi si pone sotto lo sguardo misericordioso della Vergine Maria.

 

 

L’Ufficio dell’Attesa

Questo ufficio, celebrato all’alba nell’oratorio della cella, affonda le sue radici nella tradizione dei monaci del deserto che cantavano salmi durante la notte in attesa del ritorno di Cristo. È a nome di tutta la Chiesa e di tutti gli uomini che i monaci e le monache invocano il Signore affinché affretti il suo ritorno: «Vieni, Signore Gesù! Maranatha!» (Ap 21, 20).

 

© Monastère du Kinderalm (Autriche)/ Famille monastique de Bethléem

L’Ufficio di Mattutino-Lodi

All’alba, la comunità si riunisce nella chiesa del monastero per celebrare il Mattutino seguito dalle Lodi.

L’Ufficio inizia nell’oscurità della notte improvvisamente illuminata dall’acclamazione della Luce: «Il Signore è Dio, ed è apparso a noi» (cfr.Sal 117, 26).

Dopo una lunga salmodia, una lettura biblica e la proclamazione del Vangelo, la liturgia prosegue con una ricca meditazione della Scrittura commentata dai Padri.

Questo Ufficio è l’ufficio principale della giornata.

© Monastère du Kinderalm(Autriche)/ Famille monastique de Bethléem

Gli Uffici celebrati nell’oratorio della cella 

Verso l’“ora terza”, il monaco o la monaca celebra l’Ufficio di TERZA che commemora il compimento del Mistero pasquale pienamente realizzato dall’effusione del Fuoco dello Spirito Santo.

A mezzogiorno viene celebrato l’Ufficio di SESTA preceduto dalla preghiera dell’Angelus. A quest’ora di metà giornata, il monaco o la monaca contempla Cristo inchiodato sulla Croce.

Alle 15, il monaco o la monaca prega nell’oratorio della propria cella o del proprio laboratorio l’Ufficio di NONA, che commemora la morte d’Amore di Gesù sulla Croce.