Aiutarci Negozio on-line

La lectio divina

 

La lectio divina

La lectio divina consiste in una lettura molto semplice e attenta della Parola, per esserne penetrati. Per due volte, l’evangelista Luca ci dice: “Maria custodiva nel suo cuore tutte queste parole (rhemata)”. La parola greca rhema è molto ricca di significato. Rende la parola ebraica dabar, impregnata della nozione che la Parola creatrice di Dio compie ciò che significa.

Da un lato, la “Parola onnipotente” porta in sé “in anticipo” ciò che sta per realizzare, dall’altro la “Parola-memoria” rimane gravida dell’evento che racconta.

La Parola di Dio è vivente. Non è fatta per rimanere “lettera morta” sugli scaffali di una biblioteca.
Chiede di essere incisa nei cuori.

Conservando nel suo cuore le “parole-evento” di tutta la vita di Gesù, di tutto il suo insegnamento, Maria diventa la “memoria viva” della Chiesa.

 

Seguendo Maria, sono stati soprattutto i monaci che, nel corso di molti secoli, hanno svolto questa funzione di “memoria viva” nel cuore della Chiesa, leggendo la Parola e “ruminandola” su di essa nel loro cuore, copiandola con cura e amore, custodendola in tutto il loro essere.

Uno di loro, Guigo II il Certosino, nell’XI secolo, descrive il cammino di trasformazione che avviene attraverso la Sacra Scrittura nella vita di solitudine con Dio. Egli raffigura graduale evoluzione delle nostre facoltà, illuminate e nutrite dalla Parola di Dio, attraverso una scala a quattro pioli, la cui base poggia sulla terra, e la cui sommità guarda verso il cielo. Questa è la scala del Paradiso.

 

I monaci e le monache di Betlemme amano fare riferimento a questa tradizione e cercano di viverla quotidianamente. Durante le tappe della loro lettura della Parola, non cessano di SCRUTARE il volto di Cristo che rivela quello del Padre nello Spirito Santo: “Chi vede me, vede il Padre”. (Gv 14,9)

 

Percorriamo insieme questo cammino:
al punto di partenza di questo cammino di lectio divina, è indispensabile invocare lo Spirito Santo. È necessario anche fare un atto di fede: «Credo che Dio mi sta parlando oggi, per mezzo della sua Parola, e che questa Parola porterà frutto, alla sola condizione che io gli dia veramente campo libero.»

La prima tappa: l’actio divina

Preparo il mio cuore a leggere la Parola di Dio

 

Signore Gesù
Figlio del Dio vivente
Parola di Dio diventata uomo
Sii tu stesso in mecompimento della luce
e della tenerezza divina ricevuta dalla Sacra Scrittura
Insegnami ad incarnare il tuo modo di essere in ogni attività della mia vita.

In questa prima tappa, prendo la mia Bibbia non come un libro qualunque, ma come lo scrigno che contiene le parole che Dio vuole rivolgermi personalmente.
Scelgo un luogo silenzioso affinché tra me e l’Autore del Libro si possa stabilire un incontro profondo e stabile.
Decido di dedicare un tempo sufficiente a questo incontro, perché ho un ardente desiderio di offrire un’autentica attenzione amorevole a Colui che mi parla nella Bibbia.
Invoco lungamente lo Spirito Santo affinché apra il mio cuore alla presenza della Parola di Luce.

La seconda tappa: la lectio

“La lettura è lo studio assiduo delle Scritture fatto con spirito attento”. Guigo

 

Signore Gesù
Figlio del Dio vivente
Parola di luce
insegnami ad ascoltare
quello che mi dici nella Sacra Scrittura,
e a scoprire il tuo Volto.

Scelgo un brano della Scrittura e lo accolgo come se lo leggessi per la prima volta.

Ascolto una persona viva, Autore di questo messaggio rivolto a me personalmente. Cerco, di coglierne con attenzione, il suo pieno significato.

Interrompo la lettura del testo con lunghi silenzi di adorazione.

Faccio conoscenza con la Luce di Dio. Scruto di volta in volta ciò che questi versetti mi rivelano sul volto di Dio, sul volto di Cristo, sul volto dello Spirito Santo, sul volto dell’uomo svelato da Dio stesso.

La terza tappa: la meditatio divina

“La meditatio è un'operazione diligente della mente che si applica ad investigare le verità nascoste”. Guigo

 

Signore Gesù
Figlio del Dio vivente
O Parola vivente
insegnami a nutrirmi e ad assimilare il tuo Vangelo
affinché mi trasformi
e renda il mio spirito sempre più conforme a ciò che Tu sei e a ciò che vuoi

Lascio che sia il Signore stesso a dirmi ciò che vuole dirmi attraverso questa Parola. Implorando la luce e aderendo con la mia fede, scruto la Parola con nuova attenzione. Leggendo e meditando la Parola, scopro quanto siano distanti le idee di Dio dalle idee degli uomini, e quanto io debba lasciare che la Parola trasformi le mie idee per renderle sempre più conformi a quelle di Dio.

La Vergine Maria mi tramette la sua fede, la sua speranza, il suo amore e la semplicità del suo rapporto con Dio. Mi mostra quanto sia importante prendere il tempo di fare silenzio, semplicemente rendendomi disponibile con lei alla Presenza divina che non sento, né tocco ma che, se lo desidero, non mi può essere tolta.

Questa tappa consiste nell’acconsentire pienamente ad un cambiamento della mia mentalità e del mio volere in quelli di Dio.
Imploro lo Spirito Santo per avere la forza di impegnarmi realmente in questa Volontà di Dio per me.

La quarta tappa: l’oratio divina

“La preghiera è fervoroso anelito del cuore a Dio”. Guigo

 

Signore Gesù
Figlio del Dio vivente
insegna al mio cuore a parlare al Padre
con il quale dialoghi continuamente nel tuo Spirito Santo.
Trafiggi il mio cuore con l’Amore che ti unisce al Padre e sii Tu stesso in me preghiera continua.

Entro in conversazione con Dio. Spesso sperimento la distanza tra ciò che sono e ciò che il Signore desidera trovare in me. È il momento di chiedere alla Vergine di rendermi partecipe della preghiera del suo cuore, della sua semplicità, per poter dialogare con Dio nella fiducia e nell’amore, frutti della sua purezza. Con san Giovanni e tutta la Chiesa, la ricevo come Madre da Gesù. Da Lei mi lascio generare alla sua fede incrollabile; Lei che ha creduto nell’adempimento della Parola che le era stata rivolta da Dio.
Nella sua fede e nel suo silenzio di adorazione, nella sua innocenza e nel suo coraggio di amare e ricevere l’Amore di Gesù, mi rivolgo a Gesù. Prorompo in un grido di stupore e di gratitudine. Lascio che mi insegni a pregare il Padre nel loro Spirito d’Amore. Il mio cuore impara a parlare con Dio, tanto è invaso dall’Amore di Cristo.

La quinta tappa: la contemplatio divina

“La contemplazione è una certa elevazione della mente al di sopra di sé verso Dio, che gusta le gioie dell'eterna dolcezza.” Guigo

 

Signore Gesù
Figlio del Dio vivente degnati di mettere nel mio cuore una sete d’amore così grande che il tuo Spirito mi renda partecipe della Comunione d’Amore delle Tre Persone Divine, nel silenzio che trascende ogni parola e ogni sentimento.

Se ho lasciato a lungo illuminare gli occhi del mio cuore e della mia mente dalla Parola letta e meditata, se ho permesso al mio cuore più profondo di lasciarsi interrogare dal significato della Scrittura fino ad esserne trasformato, può piacere a Dio di infondere nel mio cuore una sorta di partecipazione alla Comunione d’Amore che arde senza inizio né fine, nel seno della Santissima Trinità. Le tre Persone divine presenti in me fin dal battesimo mi invitano al loro banchetto regale. La Pasqua e le Nozze del Figlio amato con l’umanità salvata — la sua Chiesa — possono aver luogo, per pura misericordia, nel mio povero cuore di peccatore.

Anche in questo caso, Maria è la nostra guida. Chi più di lei, con cuore di bambino, contempla il Mistero dell’Amore e, dalla sua infanzia fino alla sua Assunzione, dimora nel Fuoco divorante che è Dio stesso, entrando in un silenzio d’amore mai previsto in anticipo.

In questo modo, peccatore come sono, divento un ricettacolo vivente dell’adorazione del Padre in Spirito e Verità che arde nel Cuore di Cristo.