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La storia dei fratelli

La fondazione dei monaci di Betlemme

1971-1973

Nel 1971, quando la comunità delle Sorelle di Betlemme aveva deciso di lasciare l’Ordine Domenicano, un giovane sacerdote italiano, Padre Cesare Falletti, chiese alle sorelle se era possibile che nascesse il ramo maschile con la stessa vocazione delle sorelle. Si aggiunsero a lui alcuni giovani con lo stesso desiderio.
Insieme, iniziarono una prima esperienza presso il monastero delle sorelle a Hautecour, in Savoia (Francia), per poi raggiungere la fondazione delle sorelle sull’isola di Lérins, vicino a Cannes (Francia). L’esperienza si concluse dopo pochi mesi: questi “primi fratelli” entrarono nel noviziato dei monaci cistercensi di Lérins.

1976-1998

Nella primavera del 1976, altri giovani in cerca di Dio si ritrovarono nel monastero delle sorelle di Betlemme a Montsvoirons (Alta Savoia, Francia). Tra loro c’era fratel Vincent Guerry, un monaco benedettino sulla cinquantina che, dopo aver fatto un’esperienza di vita solitaria in Africa, era tornato in Europa. Chiesero alle sorelle se sarebbe potuto esistere un ramo maschile con la loro stessa vocazione.

Alla fine dell’estate, suor Marie li
 invitò a venire a vivere nel 
monastero di Currière-en-Chartreuse (Isère, Francia), 
dove si trova la Casa Madre
 delle sorelle. Il 6 ottobre, festa 
di San Bruno, i primi tre fratelli
 ricevettero l’abito monastico da 
Monsignor André Bontems,
 arcivescovo di Chambéry e
responsabile canonico della
 comunità delle sorelle. Fratel
 Vincent divenne il loro priore.
I
 fratelli furono ospitati in un
 edificio adiacente al monastero
 delle sorelle e ricevettero da loro
 una trasmissione vivente 
del carisma e le usanze della comunità di Betlemme.

A questo primo nucleo si unirono gradualmente altri giovani. Nel Natale del 1978, fratel Vincent lasciò la fondazione. Fratel Patrick Gilbert fu eletto priore. Nel 1980, la comunità era cresciuta fino a quindici fratelli. Si dedicarono alla loro formazione monastica e allo studio della Bibbia, della filosofia e della teologia. Nel 1982, iniziarono a costruire il loro monastero a partire da un fienile esistente a Currière. Alla fine del 1982, alcuni di loro furono inviati al monastero di La Verne per restaurare un’antica certosa in rovina che alcuni laici avevano iniziato a restaurare, nella speranza che vi rinascesse la vita monastica. La fondazione fu poi donata alle sorelle nel 1985. Nel 1986, i professi perpetui erano 11. Le prime ordinazioni sacerdotali ebbero luogo nel 1988-1989. Il numero dei fratelli crebbe lentamente.

Nel 1990 ci fu la fondazione a Monte Corona, un ex monastero camaldolese situato in Italia, non lontano da Assisi, che le sorelle avevano iniziato a restaurare nel 1981. Responsabile canonico dei fratelli divenne allora Monsignor Ennio Antonelli, arcivescovo di Perugia (Italia), che eresse la comunità in Istituto di diritto diocesano il 25 marzo 1992.

Alla fine degli anni ’90, il numero di fratelli era salito a 35. Il 6 ottobre 1998, la Comunità di Betlemme, costituita da fratelli e sorelle, fu eretta in Famiglia monastica di diritto pontificio in due rami, di cui quello maschile è clericale.

 

1998-2014

Nel 2000 iniziò la  fondazione di un priorato a Tel Gamaliel, in Terra Santa, vicino al monastero delle nostre sorelle a Bet Gemal.
Nel Capitolo generale del 2001, dopo 23 anni, fratel Patrick  lasciò la carica di Priore generale. Fu eletto fratel Silouane. Nel 2014, i fratelli erano 40, di cui 15 sacerdoti.

2014-2021 : il sostegno della chiesa ai fratelli

2014

La visita apostolica

La Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (C.I.V.C.S.V.A) ha intrapreso una visita apostolica per l’intera Famiglia monastica di Betlemme.
La Congregazione ha nominato due visitatori per i monasteri in Francia e Israele: Madre Geneviève Barrière, abbadessa emerita dell’abbazia di Jouarre (Francia), e don Jean Quris, delegato episcopale per la vita consacrata nella diocesi di Angers (Francia). Per quanto riguarda il monastero di Monte Corona in Italia, è l’arcivescovo del luogo, il cardinale Bassetti, a nominare uno dei sacerdoti della diocesi come visitatore.

2017

Osservazioni e raccomandazioni della visita   apostolica

A seguito della Visita Apostolica, il 28 aprile 2017 è stato nominato dal C.I.V.C.S.V.A un Assistente Apostolico, nella persona del Rev. padre Cesare Falletti di Villafalletto, monaco cistercense, fondatore del monastero di Pra’d Mill in Italia, per accompagnare la comunità dei fratelli nella nuova fase che inizia, in particolare per quanto riguarda il rinnovo delle Costituzioni.

Nella lettera dell’11 aprile 2018 indirizzata ai fratelli, codesto Dicastero indica alcuni importanti punti di attenzione per la Comunità, riportati qui di seguito:
– Innanzitutto, un invito a “mantenere l’unità della Famiglia monastica, per quanto riguarda la definizione carismatica, gli orientamenti della vita monastica e spirituale e la pratica dei consigli evangelici”; e a “lavorare con le sorelle della   stessa Famiglia monastica, con le quali si determineranno le relazioni istituzionali e gli organi di comunione”.

– Per quanto riguarda la comunità dei fratelli, l’accento è posto innanzitutto sulla modalità di governo “in funzione del numero relativamente ridotto dei fratelli, l’articolazione delle responsabilità, la durata dei mandati e le procedure di elezione, nonché l’equilibrio tra autorità personale dei superiori e la responsabilità attiva di ciascuno dei fratelli, in una dimensione più collegiale di libera espressione e di ascolto reciproco nella ricerca della volontà di Dio”.

– Infine, il Dicastero richiama l’attenzione sull’importanza di lavorare i “criteri di discernimento delle vocazioni, il rispetto del foro interno, la chiarezza delle tappe formative e la loro durata, il tipo di impegno, l’opportunità dei diversi statuti di vita, i responsabili della formazione, le votazioni capitolari per l’ammissione e la questione di chi sia il responsabile ultimo dell’ammissione”. In particolare chiede di “stabilire una “Ratio” per la formazione, con modalità particolari per coloro che sono chiamati al ministero sacerdotale”.

2018

Preparazione del capitolo generale del 2018

Sulla base di queste
 raccomandazioni, nel corso del
2018, tutti i membri professi
 perpetui hanno effettuato
 un importante lavoro per redigere il
capitolo sul governo dei fratelli per le future Costituzioni. Si sono riuniti in una prima assemblea con il loro assistente apostolico. Il lavoro è proseguito nei capitoli comunitari di ogni monastero, in preparazione al successivo Capitolo generale.
Con lettera del 30 maggio 2018, la CIVCSVA autorizza la celebrazione di un Capitolo generale straordinario, al quale convoca tutti i membri professi perpetui. Padre Cesare Falletti presiederà il Capitolo fino all’elezione del nuovo Priore Generale.

 

Il Capitolo generale 2018 e il successivo lavoro

Il Capitolo si è svolto presso il monastero di Nostra Signora dell’Assunzione (Currière; Francia), con la partecipazione dei 30 fratelli professi perpetui che ne sono membri di diritto. È stata un’occasione per approfondire la loro chiamata. Hanno iniziato riflettendo sul ruolo del Priore Generale e sul profilo del nuovo Consiglio Permanente. L’Assemblea ha eletto fratel Jean-Baptiste come Priore Generale per un mandato di tre anni. Il nuovo Consiglio Permanente è composto da fratel Maximilien, Primo Assistente, fratel Matthieu, Secondo Assistente, fratel Jérôme e fratel Tobiyah.
La stesura del nuovo capitolo sul governo è stata completata e
votata per essere presentata al Dicastero per l’approvazione. Con lettera del 4 dicembre 2018, il Dicastero ha dato il suo accordo affinché entri in vigore fino al seguente Capitolo generale, previsto per l’ottobre 2021.
Nei tre anni successivi, tutti i fratelli professi hanno lavorato intensamente alla stesura delle nuove Costituzioni, che è stata realizzata dall’insieme di tutti i fratelli professi perpetui, sia nei singoli monasteri, sia durante le assemblee generali. Questo lavoro in comune ha favorito lo spirito di sinodalità e di comunione fraterna nella libertà di parola e l’ascolto reciproco.

Un periodo che è stato anche caratterizzato da una esperienza di cooperazione con le Sorelle per l’elaborazione delle parti in comune delle Costituzioni.

2021
© Frère Jean-Baptiste renouvelle sa profession ad altare après sa réélection Famille monastique de bethléem

Capitolo generale di ottobre 2021

Lo scopo principale di questo Capitolo è stato quello di completare la stesura delle nuove Costituzioni. Questo testo è stato votato da tutti i fratelli capitolari.
Fratel Jean-Baptiste è stato rieletto per continuare a ricoprire il ruolo di Priore generale per altri tre anni.

I membri del nuovo
 Consiglio Permanente 
sono:
fratel Maximilien, 
Primo Assistente;
fratel Jérôme, secondo assistente;
fratel Louis-Marie;
fratel Matthieu;
fratel Marek.

L’Assemblea capitolare ha inoltre discusso sui seguenti argomenti:
– La paternità di San Bruno e la sua saggezza di vita;
– La formazione dei formatori;
– Come sviluppare i legami con le altre comunità monastiche e religiose.

Poche settimane dopo la chiusura del Capitolo generale, la bozza delle Costituzioni è stata presentata alla Congregazione per i religiosi.

De 2022 à 2024

Nella lettera del 27 giugno 2022, la Congregazione dei Religiosi incoraggiava la Comunità dei Fratelli a continuare il lavoro iniziato e faceva osservazioni e richieste “per migliorare il testo e renderlo ancora più conforme alla legge e al magistero della Chiesa di oggi”:
– Semplificazione e snellimento del testo;
– Qualificazione del vocabolario canonico;
– Revisione della formula di professione.

Raccomandando di lavorare su questi punti, la Congregazione ha approvato ad experimentum e per tre anni questo progetto di Costituzioni, che da quel momento in poi ha sostituito la Regola di Vita approvata nel 1998.

E, incoraggiando, la lettera proseguiva: “Il principale punto positivo è che questo lavoro di revisione delle Costituzioni ha permesso di realizzare due cose essenziali: una nuova appropriazione del carisma da parte dei monaci e delle monache di Betlemme, e un rinnovamento della fraternità e dell’unità della vostra Famiglia su una base più sana di dialogo, ascolto e rispetto reciproco. Certo, potete rammaricarvi che i risultati del vostro lavoro non siano stati pienamente approvati dal nostro Dicastero, ma la strada che avete percorso è già un frutto importante del vostro rinnovamento evangelico e carismatico”.