I primi anni di fondazione
© Maison de Chamvres / Famille monastique de Bethléem
“Le umili origini” a Chamvres (Borgogna; Francia)
La piccola fondazione domenicana è nata nel paesino di Chamvres in Borgogna (Francia), in una casa messa a disposizione delle sorelle da un pellegrino di Roma. Il 3 febbraio 1951, suor Marie (Odile) vi arrivò con Hortense, la futura suor Marie Liesse. Erano accompagnate da padre Ceslas Minguet, o.p. Poco dopo arrivò anche Geneviève, la futura suor Myriam. Nel maggio 1951, una bozza di Regola di Vita, “I fogli Blu”, in cui venivano definiti i fondamenti del carisma della famiglia monastica, fu presentata al vescovo, monsignor Frédéric Lamy, arcivescovo di Sens (Yonne, Francia).
Il 22 agosto 1951, le prime tre sorelle ricevettero l’abito monastico da monsignor Lamy nella cappella di Chamvres. Lo stesso giorno, il vescovo eresse la piccola comunità a Pia unio per un anno e si assunse la responsabilità di questa fondazione domenicana. L’11 novembre 1951, padre Emmanuel Suarez, maestro generale dell’Ordine domenicano, approvò la fondazione come Pia unio e inviò la sua benedizione all’Istituzione. Le piccole sorelle iniziarono una vita di silenzio e di preghiera.
© Maison de Méry-sur-Oise / Famille monastique de bethléem
© Chapelle de Méry-sur-Oise / Famille monastique de Bethléem
La fondazione si trasferì a Méry-sur-Oise (Val d’Oise; Francia)
Nel settembre 1954, essendo la casa diventata troppo piccola in seguito all’arrivo di molte sorelle, con il consenso dell’arcivescovo di Sens, monsignor Lamy, la comunità si trasferì in una vecchia fattoria a Méry- sur- Oise, nella diocesi di Versailles (Yvelines, Francia), accolta da Monsignor Renard, vescovo di questa diocesi. Padre Ceslas Minguet o.p. venne nello stesso momento trasferito al convento domenicano di Corbara in Corsica e non ebbe più legami con la fondazione. La comunità in crescita rimase a Méry-sur-Oise fino al 1971.
Monsignor Renard, vescovo di Versailles, divenne il responsabile canonico della comunità. Padre Bonduelle o.p., poi padre Chevignard o.p., poi padre Kopf o.p., provinciale di Francia, furono delegati dall’Ordine domenicano come assistenti religiosi della comunità. Grande attenzione venne data alla formazione teologica delle giovani novizie e alla vita liturgica. Diversi padri domenicani vennero a tenere insegnamenti o ritiri: padre Molinié o.p., padre Dalmais o.p., padre Ranquet o.p., padre Besnard o.p. Dal 1967, una settimana di esercizi ignaziani viene offerta ogni anno da Padre Goussault s.j. Societas Jesu o Compagnia di Gesù, ex provinciale dei gesuiti in Francia. Padre Caffarel venne ad offrire un’introduzione alla vita di preghiera.
Sotto la guida di padre Delalande o.p., che compose un Ufficio in francese per la comunità, le sorelle potettero vivere durante un periodo di 13 anni una profonda immersione nella forza e nello spirito della liturgia.
A poco a poco, con l’aiuto fraterno dei fratelli di Taizé (Saône-et-Loire, Francia), nasce un artigianato d’arte sacra.
Questo periodo fu segnato anche dal Concilio Vaticano II (1962- 1965), che permise alla comunità di aprirsi al ricco patrimonio spirituale dell’Oriente e all’ecumenismo. Dei legami di amicizia si strinsero con le monache ortodosse, che trasmisero la loro tradizione iconografica alle sorelle e le introdussero alle fonti liturgiche orientali. Nello stesso tempo, degli incontri di amicizia spirituale, di richiesta di consigli e di insegnamento per la vita nel deserto, si intrecciano con i monaci della Certosa di Sélignac (Ain, Francia), grazie all’ingresso, nella comunità di Betlemme, della sorella del maestro dei novizi di Selignac. Durante due pellegrinaggi in Grecia e in Terra Santa nel 1968 e 1969, suor Marie scoprì l’Oriente monastico.
© Villard-sur-Hautecour / Famille monastique de bethléem
Hautecour (Savoia ; Francia)
Nel 1962, suor Marie trovò un luogo adatto per una vita di solitudine nel deserto a Hautecour-en-Tarentaise nelle Alpi. A luglio fu presa la decisione di stabilire lì una comunità stabile. Anche per le sorelle di Méry-sur-Oise divenne possibile andare in questo luogo in estate per ritornare alle sorgenti del carisma. S’instaurò la consuetudine di riunire tutte le sorelle a Hautecour per le Assemblee generali annuali. Dal 1966, la comunità crebbe e alcune sorelle frequentarono un piccolo corso di studi biblici e teologici.
Il 21 novembre 1968 fu fondata una fraternità di solitudine nella frazione di Villard-sur-Hautecour, dove alcune sorelle sperimentarono una vita più radicale di silenzio e solitudine alla scuola dei padri del deserto.
Nel 1967, Monsignor André Bontems, vescovo di Saint-Jean-de-Maurienne e amministratore della Tarentaise, fu nominato responsabile canonico delle fraternità di Méry-sur- Oise e Hautecour nella regione della Tarentaise, da Sua Eccellenza Mons. Paul Philippe, Segretario della Congregazione dei Religiosi a Roma.
Il Capitolo generale conferma il carisma di “silenzio e solitudine nel deserto” della comunità
Durante il Capitolo generale del gennaio 1971 a Méry-sur-Oise, la comunità chiese all’Ordine domenicano l’autonomia canonica. Il Provinciale di Francia, padre Kopf, diede la sua piena approvazione il 23 febbraio 1971.
Si aprì una nuova strada per la comunità, che continuò la ricerca verso le fonti monastiche primitive. Durante questo capitolo, monsignor Bontems autorizzò che la liturgia fosse arricchita con testi liturgici antichi e melodie tratte dalle tradizioni dell’Oriente cristiano.
L’estensione delle fondazioni su chiamata della chiesa
© Monastère Notre-Dame du Torrent de vie - Le Thoronet (Var; Fance) / Famille monastique de bethléem
© Famille monastique de Bethléem
Lo sviluppo in Francia e fuori Francia fino al riconoscimento pontificio
Su richiesta di alcuni vescovi in Francia o fuori Francia, iniziarono nuove fondazioni. La Famiglia Monastica di Betlemme divenne gradualmente più internazionale e Suor Marie accompagnava le giovani comunità.
Nel 1967, in Francia, la fondazione di Montsvoirons (Alta Savoia, Francia) permise di creare relazioni amichevoli con altre confessioni cristiane grazie alla vicinanza del Consiglio Mondiale delle Chiese, che aveva sede vicino a Ginevra, in Svizzera.
Nel 1974, i Certosini misero a disposizione della comunità il monastero di Currière-en- Chartreuse (Isère; Francia) affinché le sorelle potessero condurre una vita di preghiera e accogliere gli ospiti nel deserto. Questo monastero divenne un luogo fonte, un luogo fondazionale, e aprì, per la famiglia monastica, una relazione più stretta con San Bruno.
L’8 dicembre 1998 fu fondato a Lourdes (Hautes-Pyrénées, Francia) il Monastero di Nostra Signora del Deserto dell’Immacolata Concezione, come irradiazione della presenza della Vergine nella grotta di Massabielle. Fu l’ultimo monastero fondato prima che suor Marie fosse richiamata a Dio.
Al di fuori della Francia, la Famiglia di Betlemme si espande in Europa e s’impianta in nuovi continenti:
Europa : in Germania, Austria, Belgio, Spagna, Italia, Lituania e Polonia;
Nord America: negli Stati Uniti e in Canada;
America latina : in Argentina e in Cile;
In Terra Santa, la vicinanza del Monastero Nostra Signora dell’Assunzione con delle comunità cristiane orientali portò nuova linfa alla nostra vita monastica, in particolare alla nostra liturgia.
Alla vigilia dell’erezione pontificia, 441 monache facevano parte della Famiglia Monastica di Betlemme.
© Visite du Patriarche Bartholoméos-Monastère du Kinderalm(Autriche) / Famille monastique de bethléem
Relazioni fraterne con altre confessioni cristiane
A partire dal 1961, furono create relazioni fraterne con le suore evangeliche di Grandchamp, le suore di Pomeyrol e le Diaconesse di Reuilly.
Il 7 ottobre 1967 Suor Marie incontrò il Patriarca Athenagoras a Ginevra, poi di nuovo al Phanar (Istambul, Turchia) nel 1968. Nel 1969 visitò padre Makris Amphylochios – canonizzato dalla Chiesa di Costantinopoli nel 2018 -igumeno del monastero di San Giovanni il Teologo a Patmos (Grecia) .
Tra il 1973 e il 1982, le sorelle di Betlemme ebbero diverse volte l’opportunità di accogliere e di intrattenersi con il discepolo di San Silvano dell’Athos, lo Staretz Sophrony – canonizzato dalla Chiesa ortodossa nel 2019.
I legami di amicizia e di scambio spirituale con i nostri fratelli e sorelle di altre confessioni continuano ancora oggi.
Il 21 febbraio 2021 e il 19 febbraio 2022, la comunità di Kinderalm della diocesi di Salisburgo (Austria) ha accolto il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo.
Nel 2023, il monastero di Montvoirons, vicino a Ginevra, ha ricevuto la visita di Monsignore Amba Louka vescovo della Chiesa copta di Ginevra e della Francia meridionale.
Riconoscimento pontificio
La Famiglia monastica di Betlemme, dell’Assunzione della Vergine Maria, e di San Bruno è stata riconosciuta di diritto pontificio con decreto del 6 ottobre 1998. Il documento afferma che “i monaci e le monache costituiscono insieme nella Chiesa un’unica Famiglia monastica, in due rami distinti dello stesso Istituto religioso”. Si veda il testo completo del decreto di erezione pontificia.
Grazie a questo riconoscimento da parte della Chiesa universale, i monaci e le monache “passano sotto l’autorità diretta ed esclusiva della Sede apostolica per il loro governo interno e la loro disciplina”.
In questa occasione, Papa Giovanni Paolo II ha approvato la Regola di Vita ad experimentum per 10 anni.
Il ritorno a Dio di suor Marie
Il 27 settembre 1999, suor Marie ritornò alla Casa del Padre.
Il 21 novembre 1999, suor Isabelle, priora del monastero di Bet Gemal in Terra Santa, fu eletta dal Capitolo generale straordinario per succederle.
Il monastero di Bet Gemal in Terra Santa venne autorizzato da Roma a diventare la Casa Madre delle monache di Betlemme.
© Monastère de Marienheide / Famille monastique de bethléem
Dopo il 1999, le fondazioni continuarono a espandersi in Francia e fuori Francia
Nuove fondazioni nacquero in Europa (Spagna, Germania, Portogallo e Francia) e in America Latina, nel Messico.
© Monastère Notre-Dame de la Source / Famille monastique de Bethléem
La fondazione del Perthus
Nel febbraio 2018, su invito di monsignor Turini, vescovo di Montpellier (Hérault; Francia), alcune sorelle raggiunsero la Laura di saint Jean de l’Albère al Perthus (Pyrénées Orientales;Francia) dove la comunità delle Eremite di Maria desidera che la vita monastica si perpetui.
Così è nato il monastero di Nostra Signora della Fonte, in un luogo che testimonia la preistoria del carisma, e dove suor Marie visse per alcuni mesi nel 1950.
2014 – 2021 : Il sostegno della chiesa alle sorelle di betlemme
Il Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica intraprese una visita apostolica. Due visitatori furono nominati da Roma: Madre Geneviève Barrière, badessa emerita dell’Abbazia benedettina di Jouarre (Seine et Marne; Francia) e Padre Jean Quris, delegato episcopale per la vita consacrata della diocesi di Angers (Maine-et-Loire; Francia).
Risultati e raccomandazioni della visita apostolica
Al termine della visita, che si è svolta nel 2015 e nel 2016, i due rami di monaci e monache hanno ricevuto la stima della Congregazione dei Religiosi per il carisma di Betlemme: l’Istituto è incoraggiato a perseverare in questa vita monastica che affonda le sue radici in Oriente e in Occidente.
La autorità di Roma ha evidenziato diverse disfunzioni. Si chiede che il servizio dell’autorità sia esercitato con maggiore collegialità; che alle sorelle sia data una reale partecipazione al processo decisionale in ogni comunità e che si presti maggiore attenzione al discernimento vocazionale durante le fasi della formazione iniziale. È inoltre richiesto un ambiente comunitario più aperto all’accompagnamento e all’aiuto esterni, un maggiore rispetto della libertà di coscienza e di parola. Anche il testo delle Costituzioni deve essere rinnovato.
Il governo nominato da Roma
Suor Emmanuel è stata nominata, dal Dicastero per la Vita Consacrata, Priora Generale delle monache fino al successivo Capitolo Generale elettivo, che dovrà eleggere la Priora Generale e votare le future Costituzioni. La assiste in questo servizio un Consiglio permanente di sei sorelle nominate dallo stesso Dicastero: suor Amena, suor Beata, suor Paola, suor Marta e suor Mia. Questo Consiglio è coadiuvato da due assistenti apostolici, anch’essi nominati dal Dicastero: padre Jean Quris e madre Geneviève Barrière, o.s.b., dell’Ordine di San Benedetto.
Il monastero di Notre-Dame du Saint-Désert, nella diocesi di Grenoble (Isère; Francia), diventa la Casa Madre delle monache.
Il cammino delle monache e le decisioni prese
Un Gruppo di ascolto indipendente è stata istituito dal Consiglio Permanente delle Monache per accogliere e ascoltare le persone che sono state ferite dai membri della Famiglia Monastica di Betlemme e per trattare le denunce secondo requisiti di verità e di giustizia.
Dal 2018, la revisione delle Costituzioni
Dopo la visita apostolica, è iniziato un processo sinodale di riflessione e di redazione delle Costituzioni. Ha coinvolto tutte le monache che avevano assunto l’impegno definitivo della professione perpetua nella Famiglia di Betlemme.
I vari capitoli delle Costituzioni – carisma; consacrazione monastica; famiglia (in comune con i fratelli); solitudine e comunione; formazione; servizio dell’autorità; gestione – sono stati oggetto di una prima stesura da parte di Commissioni appositamente costituite.
I testi proposti sono stati poi riletti e modificati dalle assemblee delle sorelle professe perpetue dei vari monasteri locali. Diversi incontri tra l’équipe di redazione, il Consiglio permanente e le comunità hanno portato alla stesura di un testo di 90 pagine. Questo lavoro di intensa collaborazione tra tutti i membri della Famiglia ha dato un nuovo impulso per costruire il Corpo comunitario e la Famiglia nel suo insieme.
Papa Francesco ha risposto alla lettera di Suor Emmanuel in occasione del 70° anniversario della fondazione della Famiglia Monastica: “Sono felice che questo evento coincida con la revisione delle vostre Costituzioni, segnando un bel rinnovamento della carità e della comunione, nella fedeltà al carisma di fondazione” Lettera di Papa Francesco.
Il testo delle Costituzioni è stato votato, paragrafo per paragrafo, durante il Capitolo generale straordinario.
© Chapitre Général 2021 Montsvoirons - Les prieures et les déléguées élues pour chaque communauté / Famille monastique de bethléem
Il Capitolo Generale straordinario e la sua dichiarazione finale
Al termine del loro Capitolo generale straordinario, le settanta sorelle capitolari (priore e delegate elette dalle loro comunità) hanno redatto e firmato una Dichiarazione finale:
“Durante il Capitolo, abbiamo avuto l’opportunità, in diverse occasioni, di riconoscere le nostre colpe ed esprimere il nostro pentimento pregando il Dio di Misericordia…. Chiediamo umilmente perdono a tutte le persone che hanno sofferto per causa nostra”.
Il testo delle Costituzioni è stato consegnato a Roma presso il Dicastero per la Vita Consacrata (C.I.V.C.S.V.A.) CIVCSVA, e sottoposto alla sua approvazione.
Il Dicastero ha risposto nella persona di monsignor Carballo, arcivescovo segretario del Dicastero. Le monache hanno ricevuto un commento molto positivo sul lavoro svolto. Queste Costituzioni possono servire come riferimento per le monache di Betlemme per i tre anni successivi. Tuttavia, c’è ancora del lavoro da fare in termini di discernimento e sintesi per far emergere più chiaramente gli aspetti canonici del testo (il suo aspetto giuridico). D’altra parte, le dimensioni teologiche e spirituali dovrebbero essere integrate in altri testi di diritto proprio, come i direttori e le consuetudini. Anche la formula dell’impegno monastico deve essere semplificata.
L’anno è stato dedicato a questi aggiustamenti, in vista della presentazione del testo rielaborato a Roma nel 2024.
Queste Costituzioni sono il testo canonico di riferimento per le monache. Le precedenti Regole di Vita (Regola di Vita 1986, Regola di Vita 1998) fanno parte del patrimonio della Famiglia monastica e delle sue fonti.
Insegnami, Signore, la via della tua volontà,
voglio conservarla come mia ricompensa.
Salmo 118
Guardare al futuro e le linee principali dell'impegno del consiglio permanente
Lavori in corso del Consiglio permanente
Il 5 novembre 2022, al termine del loro Consiglio, le Priore hanno firmato un comunicato in cui hanno condiviso i progressi compiuti nella dinamica del Capitolo generale del 2021 e le raccomandazioni del Gruppo di ascolto. Queste ultime riguardano principalmente l’attuazione delle nostre Costituzioni, la formazione delle priore e delle formatrici e le visite canoniche.
Per consultare il testo completo, cliccare qui
Studio, assimilazione e appropriazione personale e comunitaria del carisma, con l’aiuto di consiglieri teologici e spirituali
Un intero studio sulle fonti della Famiglia di Betlemme (catechesi di suor Marie, testi storici, articoli, lettere) è iniziato con l’impulso dato da alcuni incontri a Roma e nel monastero di Nostra Signora del Santo Deserto con padre Ciardi O.M.I. Teologo della vita religiosa, padre Ciardi insegna all’Istituto Teologico “Claretianum” per la Vita Consacrata, a Roma. Tiene conferenze anche in altre università romane ed è consulente del Dicastero della Vita Consacrata. Appassionato dello studio sullo sviluppo dei carismi delle comunità nella Chiesa, alla scuola dello Spirito Santo, ci aiuta nel nostro lavoro a partire dagli archivi in nostro possesso.
Questa nuova fase di appropriazione personale dei nostri testi rinnova ogni comunità nel suo slancio spirituale.
Le visite canoniche, opportunità di cambiamento e di nuovo dinamismo per le comunità
Dal gennaio 2022, diciassette delle ventotto comunità sono state visitate. Le visite canoniche realizzate in ciascuno dei nostri monasteri tra due Capitoli generali sono vissute in una dinamica di scambio e riflessione sinodale, in ascolto della comunità visitata.
Le sorelle della comunità sono condotte a camminare insieme alla loro priora nella costruzione del corpo comunitario. In tal modo, si avvia una “nuova cultura” di ascolto comune dello Spirito Santo, imparando il dialogo e la comunione fraterna.
Le due visitatrici, inviate dalla Priora Generale e dal suo Consiglio Permanente, accompagnano la comunità in diversi incontri successivi, prima e dopo la visita canonica.
L’accompagnamento delle nuove priore e delle loro comunità
A sedici comunità è stato chiesto di scegliere una nuova responsabile secondo il nostro diritto proprio, eleggendo una priora o chiedendo la nomina di una “vicaria in capite” (equivalente alla priora amministratrice nell’ordine benedettino) per un periodo di tempo che può arrivare fino al Capitolo generale.
Questo rinnovamento richiede uno sostegno frequente e curato da parte delle sorelle del Consiglio permanente e delle visitatrici.
Una forte attenzione alla formazione
Una formazione aperta, che coinvolge una serie di relatori esterni alla comunità, continua ad essere offerta nelle varie comunità. Per le responsabili (priore e formatrici), si tratta soprattutto di una formazione alla relazione, al servizio d’autorità e all’accompagnamento. Le sorelle partecipano ad alcuni corsi di formazione offerti nei loro Paesi: Università di Pamplona in Spagna; Università di Córdoba in Argentina; formazione Talenthéo, formazione presso l’Instituto Notre-Dame de Vie in Francia, ecc. Le priore e le loro vicarie si incontrano circa una volta al mese per un pomeriggio di formazione in videoconferenza. Numerosi i temi trattati: la sinodalità con suor Nathalie Becquart, l’interculturalità (suor Estelle della comunità Chemin neuf), il servizio dell’autorità (dom Guillaume Jedrzeczak), il combattimento spirituale e l’obbedienza (monsignor Arsenios Kardamakis).
Padre Sintobin s.j. tiene un corso di formazione ignaziana permanente aperta a tutte.
Per quanto riguarda la formazione iniziale e la formazione permanente, un’équipe di sorelle sta lavorando alla stesura della Ratio studiorum e della Ratio formationis, su richiesta del Dicastero per la Vita Consacrata.
Questo testo si basa su una lunga riflessione sul tema della formazione nella nostra Famiglia monastica, in collaborazione con diversi formatori impegnati in altre comunità religiose. Ora è stato aggiornato e adattato alle esigenze delle nuove generazioni.
Sono state istituite commissioni di lavoro in diversi ambiti
Archivi
Presso il monastero di Notre-Dame du Saint-Désert, Casa Madre delle monache, è stato costruito un nuovo edificio per ospitare gli archivi. Progettato secondo standard di conservazione dei documenti, ospita tutti gli archivi della nostra famiglia monastica. Un’équipe di monache, assistite da una professionista formata a questo servizio, organizza questo luogo e lavora sui vari documenti in base alle esigenze della vita della nostra Famiglia.
© MontVoirons (France)/Famille monastique de Bethléem
È stata istituita una Commissione liturgica con vari gruppi responsabili delle pubblicazioni di libri liturgici, del canto e della formazione.
Un gruppo di giovani sorelle di diverse lingue si riunisce regolarmente per lavorare sull’unificazione delle melodie della nostra liturgia, tratte dalle diverse fonti musicali delle liturgie monastiche dell’Oriente e dell’Occidente.
Nel 2022 e nel 2023, alcune sorelle hanno partecipato a sessioni guidate da un professore svizzero di canto gregoriano presso l’Abbazia benedettina di Notre-Dame de Vénière ( Francia) e l’Abbazia cistercense della Maigrauge a Friburgo, in Svizzera.
Altre sorelle studiano liturgia presso l’Institut Supérieur de Liturgie de l’Institut Catholique de Paris e l’Institut Saint-Serge a Parigi, e presso l’Institut Saint Éphrem in Austria e in Spagna.
L’artigianato
Tre laboratori di statue in dolomia lavorano in stretta collaborazione e continuano a svilupparsi nei nostri monasteri di Mougères in Francia, Merlo in Argentina e Santa Maria Reina in Cile. Dopo Parigi, Lourdes in Francia e Fatima in Portogallo, un nuovo negozio di artigianato monastico di Betlemme è stato aperto a Buenos Aires, in Argentina.
L’artigianato è per noi un’opportunità per testimoniare, in silenzio, la grandezza e la bellezza di Dio. Le icone e le statue sono oggetti d’arte sacra che sostengono le preghiere del popolo cristiano.
© Chapelle de clôture MontsVoirons (France)/Famillemonastique de Bethléem
Un’intensificazione dei legami di comunione tra i monasteri
Incontro delle giovani sorelle professe
Dopo un incontro di tutte le postulanti e novizie nel settembre 2022, le giovani professe temporanee si sono riunite nel monastero di Montsvoirons dal 26 agosto al 4 settembre 2023. Questo evento è stato ricco di scambi, insegnamenti e condivisioni in piccoli gruppi.
Dom Luc Cornuaud, abate del monastero benedettino di La Pierre-qui-Vire in Francia, ha tenuto una conferenza sul tema “La vita religiosa, scuola di libertà”.
Geronda Elisée, igumeno del monastero di Simonos Petra sul Monte Athos (Grecia), ci ha fatto visita e ci ha parlato dei pilastri fondamentali della vita monastica alla scuola dei primi monaci d’Oriente.
Il Consiglio delle Priore
Ogni anno, un consiglio riunisce le priore di tutti i monasteri delle sorelle per tre settimane di scambio, lavoro, ritiro e formazione. Si è riunito dal 25 settembre al 16 ottobre 2023 presso il monastero di Nostra Signora del Santo Deserto (Isère; Francia). I legami di comunione “familiare” si rafforzano nella diversità delle culture dei Paesi in cui i monasteri sono impiantati.