© Sœur Marie/Famille monastique de Bethléem
Suor Marie (Odile Dupont) è nata il 22 giugno 1922 a Le Havre (Francia).
È la terza di sei figli di una famiglia solidamente cristiana: il padre (François Dupont) è un oblato benedettino dell’abbazia benedettina della Pierre-qui- Vire (Yonne; Francia); la madre (Marie-Thérèse Caillard) è una terziaria Domenicana.
Tra il 1930 e il 1933, Odile vive in un sanatorio nei Pirenei per curare la tubercolosi ossea. In seguito, è affidata alle domenicane insegnanti di Le Havre (Senna Marittima, Francia), che quotidianamente fanno crescere la sua fede attraverso la lettura del Vangelo e lo studio di San Tommaso d’Aquino o.p., commentato e vissuto.
È così che nel corso della sua l’infanzia e della sua ‘adolescenza, il Signore le ha fatto capire con insistenza la sua chiamata a una vita di preghiera.
Durante gli anni della guerra, studia per ottenere il diploma di infermiera e di assistente sociale all’Ecole Chaptal di Parigi.
Padre Jourdain Bonduelle, o.p., un amico di famiglia, la aiutò a discernere gradualmente la sua vocazione. Nel 1944-1945, Odile partecipò alla guida delle prime équipes di Azione Cattolica (JICF) nella diocesi di Rouen. Trascorre poi due anni sui monti Aravis (Savoia, Francia) per curare una ricaduta della tubercolosi di cui aveva sofferto da bambina.
Il 2 febbraio 1946, la fine della guerra e il miglioramento delle sue condizioni di salute le permettono di entrare nel monastero delle Domenicane delle Tourelles a Montpellier. Il 2 luglio 1947 riceve il nome di suor Marie-Catherine. Durante i primi anni del suo noviziato domenicano, iniziò a cercare una vita di più profonda solitudine, silenzio e preghiera contemplativa. Dall’ottobre 1949 al gennaio 1950 trascorse tre mesi in grande solitudine presso la Comunità delle Suore Domenicane di Santa Maria, a Blüsch, in Svizzera. Durante questo periodo, suor Maria Caterina ricevette l’aiuto spirituale di padre Marie-Dominique Philippe, che a volte veniva a trovarla da Friburgo, dove insegnava filosofia e teologia. Egli confermò la sua chiamata alla solitudine.
© Sœur Marie/Famille monastique de Bethléem
Poi, con il consenso della sua priora di Les Tourelles, Madre Bernard, nei primi giorni di marzo del 1950 entrò nella comunità delle eremite di Maria Immacolata al Perthus, nei Pirenei (Francia). Lì, in un paesaggio aspro e selvaggio, immersa nel Vangelo e in costante preghiera, scopre la semplicità e l’autosufficienza di una vita solitaria ispirata ai Padri del deserto. Rimase al Perthus fino al 27 ottobre 1950. Su richiesta del vescovo di Perpignan, Monsignor Bernard, e della priora delle Tourelles, Odile tornò al monastero delle Tourelles a Montpellier (Hérault, Francia).
Il 1° novembre 1950, Odile si trova al monastero di Tourelles, con il quale non ha più nessun legame canonico.
Sei giorni dopo, si unì all’autobus dei pellegrini di Roma che tornavano in Francia e tra i quali ritrova i suoi genitori e un sacerdote domenicano, padre Ceslas Minguet, in vista di partecipare al progetto di fondazione avviato dai pellegrini laici a Roma.
Dal 10 novembre 1950 all’inizio di gennaio 1951, Odile si trova nel monastero domenicano di l’Épiphanie (vicino a Soisy-sur-Seine, Francia) annesso alle Tourelles dove, con padre Minguet e un gruppo di altre sorelle, prepara la piccola e inedita fondazione. Durante le ultime settimane di gennaio, seguì dei corsi di scultura a Parigi per prepararsi ad avviare un artigianato per la nascente comunità.
Il 2 febbraio 1951 a Parigi, padre Minguet celebrò una Messa per inaugurare la fondazione, seguita da una giornata di preghiera e di adorazione.
Dodici settimane dopo la promulgazione del dogma dell’Assunzione, il 3 febbraio 1951, iniziò la fondazione nel paesino di Chamvres, in Borgogna.