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La giornata di un monaco o di una monaca.

In ascolto del comandamento di Gesù, «se vuoi pregare, entra nella tua camera», ogni monaco, ogni monaca, vive in una cella di solitudine che gli viene data per imparare a dimorare in presenza di Dio, pregare, meditare, studiare la Parola di Dio, lavorare, consumare i pasti e riposare. Al seguito dei primi padri del deserto, è cosciente che «chi ha Dio per compagno non è mai meno solo che quando è solo».

La giornata liturgica inizia con l’Ufficio dei Vespri, celebrato nella chiesa del monastero. La Compieta è recitata in cella. Il tempo della notte e dell’aurora è riservato esclusivamente alla veglia in presenza del Signore e comprende un periodo di sonno e riposo sufficiente per preparare e disporre il corpo e il cuore alla preghiera.

Ci alziamo prima dell’aurora per celebrare l’Ufficio dell’Attesa e dedicarci ad un lungo tempo di lectio divina e di preghiera in cella

Al termine della notte, ci riuniamo nuovamente in chiesa per celebrare il Mattutino, le Lodi e l’Eucaristia. Uniti con tutto il creato, cantiamo la lode di Dio, ascoltiamo la sua Parola e gli offriamo inni tratti dalle tradizioni delle chiese d’Oriente e d’Occidente.

Al suono della campana, gli uffici di Terza, Sesta e Nona, chiamati «Ore Minori», vengono celebrati in solitudine nell’oratorio della cella.

Dopo Terza ci dedichiamo allo studio monastico, nel quale cerchiamo di approfondire il Mistero di Dio, che supera ogni comprensione.

In seguito, lavoriamo nel laboratorio della nostra cella o prestiamo servizio nel monastero.

Il lavoro è costitutivo della nostra vita monastica. Privilegiamo l’artigianato che, realizzato nella preghiera, cerca di trasmettere un riflesso della bellezza e della bontà di Dio.

© Monastère N.D. du Saint-Désert (France)/
Crédit photo Famille de Bethléem

Durante la settimana, i due pasti della giornata sono consumati in cella, al mattino dopo l’Ufficio di Sesta e la sera prima dei Vespri.

 

«Sia che mangiate sia che beviate,
sia che facciate qualsiasi altra cosa,
fate tutto per la gloria di Dio»
(1 Co 10, 31)

© Monastère de Saint Pé de Bigorre (France)/
Crédit photo Famille de Bethléem