L’accoglienza
L’accoglienza di coloro che bussano alla porta dei nostri monasteri fa’ parte della tradizione dei primi monaci. Ogni persona è ricevuta come il Signore stesso fu ricevuto da Abramo alle querce di Mamre.
L’accoglienza degli ospiti è caratterizzata dalla magnanimità del Cuore di Dio, pur mantenendo la semplicità della vita monastica.
I nostri ospiti sono invitati a partecipare alla liturgia comunitaria in uno spazio a loro riservato nella chiesa del monastero.
Chi bussa alla nostra porta per un periodo di ritiro, viene accolto in solitudine. Un monaco/a, incaricato/a dell’ospitalità, può incontrarlo per introdurlo in questo tempo di deserto. Tuttavia, non ci impegniamo in un accompagnamento spirituale che dura nel tempo.
La grazia dell’adorazione solitaria può essere offerta ai pellegrini del deserto in un oratorio eucaristico.
Il ritiro evangelico
© Monastère du Kinderalm (Autriche) - Crédit photo Famille de Bethléem
Ogni anno i monaci e le monache, nei loro rispettivi monasteri, offrono un tempo di ritiro evangelico di dieci giorni per giovani dai 18 ai 35 anni. Questo tempo di silenzio nel deserto è dedicato ad accogliere il disegno d’amore del Padre per ogni persona umana, a cercare il Volto di Gesù nella sua Parola e a lasciarsi incontrare da Lui personalmente con Maria, sua Madre, sua perfetta discepola, e alla scuola di San Bruno.
Due volte al giorno, i/le partecipanti si riuniscono nella chiesa del monastero per celebrare i Misteri della Santissima Trinità e di Cristo, contemplati e meditati durante le catechesi quotidiane.
Ci sono anche momenti di Lectio Divina e di Adorazione Eucaristica, incontri fraterni e tempi di lavoro. A ciascuno/a viene offerta una cella come luogo privilegiato per l’incontro con il Signore, dove prega, studia, consuma i pasti, ecc.
Se lo desidera, il/la giovane può essere accompagnato/a nel suo cammino. Per tutta la durata del ritiro è disponibile anche un sacerdote.