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Leggo la Parola di Dio

 

Poi Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: “Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare”. E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro:
“La mia anima è triste fino alla morte.
Restate qui e vegliate con me”.

 

Andò un pocco più avanti, cadde con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!”.

Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro:
“Così, non siete capaci di vegliare con me una sola ora?
Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole.”

Si allontanò una seconda volta, e pregò dicendo:
“Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà!”

Poi venne et li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripentendo le stesse parole. Poi, si avvicinò ai discepoli et disse loro: “Dormite pure  e riposatevi! Ecco, l’ora è vicina e il Figlio dell’uomo viene consegnato in mano ai peccatori.
Il Figlio dell’uomo sarà consegnato nelle mani dei peccatori.
Alzatevi! Andiamo!  Ecco colui che mi tradisce è vicino”. (Mt 26, 36-46)