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Medito Il Mistero

Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua Gloria? (Lc 24,26). Durante tutta la sua vita terrena, Gesù è orientato verso la sua Ora, l’Ora della sua morte d’amore e della glorificazione del Padre. La sera dell’Ultima Cena, disse ai suoi amici: “Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi. (Lc 22,15)

Lascia trasparire la sua sete di salire al Padre e di prepararci un posto nella casa del Padre. “Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato“. (Gv 17, 24)

Quando tutto è compiuto, Gesù muore di una sete infinita di amore. Affinché si compia perfettamente la Scrittura, dice: “Ho sete! (Gv 19, 28).

Affinché l’acqua della Vita, della Vita della gloria eterna del Figlio rivolto verso il Padre, scaturisca e irrighi i cuori degli uomini peccatori, Gesù si lascia trafiggere al cuore da una lancia: “Subito ne uscì sangue e acqua”. (Gv 19,34)