Aiutarci Negozio on-line

Medito il Mistero

Dio ama i peccatori. Non è forse questa la Buona Novella che Gesù viene ad annunciare con le sue parole e la sua vita?Convitato al pasto dei peccatori, Gesù diceva loro:
“Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”. (Mc 2,17)

In cammino verso il Golgota, Gesù ha rivelato una nuova profondità dell’infinita Misericordia del Padre suo. Sotto il perso del legno della Croce, Gesù cade a terra. Lui, l’Agnello innocente, fa l’esperienza della caduta. Nella sua saggezza, sceglie di scendere nell’abisso della debolezza umana, affinché l’uomo incontri nel baratro stesso delle sue cadute il Volto adorabile e umile dell’Agnello.
Tale è l’amore insondabile del Figlio: si abbassa così tanto che il peccatore caduto può incontrarlo, come Salvatore, nell’abisso della sua caduta. Si realizza allora un incontro tra miseria e Misericordia, in cui l’Agnello prende su di sé tutte le nostre infermità.

L’incontro sconvolgente di Pietro con lo sguardo d’amore del suo Maestro che aveva rinnegato, si attualizza in noi:
“Pietro, mi vuoi bene? – Signore, tu conosci tutto; tu sai che io ti voglio bene”. (Gv 21, 17)