Se Gesù viene presentato nel Tempio dai suoi genitori all’età di quaranta giorni per essere consacrato al Signore ed essere offerto senza riserve, non è forse per manifestare la totale esigenza dell’amorevole Compiacimento del Padre nei suoi confronti?
Fin dalla sua infanzia, il Figlio non appartiene a sè stesso. È interamente donato come un’ostia vivente, un intero dono di sé, un abbandono totale al Beneplacito del Padre.
Questo mistero si compie nel Tempio, Dimora di Dio tra gli uomini. Tale è la santità del Figlio e il suo modo di santificare il Padre.
Maria è colei che si avvicina il più possibile alla Fonte che è Gesù. Lo offre al Padre offrendo se stessa incondizionatamente. La spada profetizzata da Simeone la trafiggerà fino al cuore. In questo modo, la Vergine partecipa nella misura più intensa alla santità del Figlio, alla sua adorazione-oblazione.