“Non vi lascerò orfani: verrò da voi”. (Gv 14, 18)
Gesù, risorto dalla tomba, il mattino di Pasqua, mantiene la sua promessa. Va’ incontro ai suoi amici, raggiante di gioia e di pace:
“Rallegratevi” (Mt 28,9), dice alle sante donne.
Dona loro questa stupefacente certezza di fede: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. (Mt 28, 20)
Per quaranta giorni, nel corso delle sue apparizioni, Gesù insegna loro a credere nella sua gloriosa risurrezione, al di là delle loro immediate percezioni sensibili:
“Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto” (Gv 20,29), dice Gesù a Tommaso.
Quando Gesù risorto proclama questa beatitudine della fede davanti ai suoi discepoli riuniti nel Cenacolo, non ha forse pensa prima a sua Madre? Come non ricordare
Il grido di Elisabetta su Maria: “Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Lc 1,45). Maria ha custodito fedelmente la Parola e tutte le promesse di Dio.
Nessuno può toglierle la gioia, perché partecipa alla vittoria di Gesù. La potenza della sua risurrezione le dà vita