All’età di dodici anni, Gesù lasciò i suoi genitori e rimase nel Tempio di Gerusalemme a loro insaputa.
In questo atto di rottura, Gesù rivela di non avere altro Bene che il Padre suo.
Egli attesta il Regno del Padre nel suo Cuore, il fuoco divorante che si esprime attraverso una separazione, una rinuncia, una solitudine nei confronti delle creature e persino della più bella e pura di tutte, sua Madre, la Vergine Maria. È su questa strada di preferenza del Padre che Gesù conduce i suoi amici, e prima di tutto sua Madre. Non è stata forse lei la prima a mettersi alla scuola della Sapienza in un atteggiamento di umile e silenzioso ascolto?
Ha conservato le parole del Figlio, che non capiva: “Non sapevate che io dovevo stare nella casa del Padre” (Lc 2,49)?
Con una fiducia incrollabile, accetta che questa parola venga a trafiggerla e insegnarle, al di là delle parole, la profondità del Cuore di suo Figlio. Con un’intensità nuova, arde della fiamma dell’Amore celeste e sperimenta nella fede, lasciandosi condurre nella solitudine, che nulla è cos` buono come Dio.