Mistero dell’Annuncio del Regno
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio,
e diceva:
«Il tempo è compiuto
e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». (Mc 1, 14-15)
Giovanni il Teologo è uno dei discepoli che si sentirono dire da Gesù:
“Venite e vedrete”. (Gv 1,39).
Vide e annotò con precisione l’ora:
“Era circa l’ora decima”.
Non dimenticherà mai che il suo incontro con Cristo è stato decisivo:
Gesù entrò in lui attraverso ciascuno dei suoi sensi. Lo dice lo stesso Giovanni nella sua Lettera alle Chiese dell’Asia:
“Ciò che c’era fin dal principio, ciò che abbiamo udito con le nostre orecchie – udito -, ciò che abbiamo visto con i nostri occhi – la vista -, ciò che abbiamo contemplato – lo sguardo del cuore -, ciò che le nostre mani hanno toccato del Verbo di Vita – il tatto, quel senso fondamentale con cui possiamo affermare con certezza che una realtà esiste -, ne diamo testimonianza. Ciò che abbiamo visto e udito, ve lo annunciamo. (I Gv 1, 1- 3)
Tutta la nostra fede si basa sull’incontro con la Persona vivente di Gesù. Gli Apostoli lo hanno incontrato in carne e ossa. La nostra fede si basa sulla loro testimonianza, che ci permette, a nostra volta, di incontrare Gesù come si incontra un amico a cui diamo la nostra vita, una persona che cambia la nostra esistenza.
Seguendo le orme degli Apostoli, posso lasciarmi attrarre da Gesù. Posso prendermi il tempo
di sentire Gesù che mi dice personalmente: “Vieni e vedi” (cfr. Gv 1,39).
Lascio che queste parole risuonino nel mio cuore, con una nota speciale per me.
Il Padre mi attira verso la Persona di Gesù. È questo contatto con lui che mi mostra
ciò che deve cambiare in me, per essere come lui. Gesù è intessuto di amore e mi fa diventare amore.
Posso lasciarmi cambiare dal suo amore entrando silenziosamente in questa mutazione di tutto il mio essere, che Gesù mi propone
Padre nostro, che sei nei cieli…
Rallegrati, Maria, piena di grazia…