« D’ora in poi,
tutte le generazioni
mi chiameranno beata. »
(Lc 1, 48 b)
Nella gioia dei cieli in festa, Maria, l’umile vergine di Nazareth, talmente nascosta povera, è incoronata con la Gloria che il Padre dà al suo Figlio unigenito, da tutta l’eternità.
Non è forse la Madre del Re dei re, del Signore dei signori?
Di generazione in generazione, tutta la Chiesa glorifica il Signore e contempla la magnificenza della sua misericordia senza misura sulla sua Madre immacolata.
Maria ha seguito incessantemente suo Figlio ovunque andasse. Come un vaso purissimo, ha lasciato ad ogni istante che il “sì” di Gesù al Padre trovasse spazio nel suo cuore senza alcun ostacolo.
Ha ripetuto questo “sì” del Figlio amato negli eventi gioiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi della sua vita, senza mai tornare indietro.
Così il Padre, esaltando il Figlio, ha esaltato anche la Madre. alla vita di gloria, la moltitudine dei figli del Regno.
Come la stella del mattino, Maria risplende nella notte di questo mondo, segno di speranza per tutti coloro che la accolgono come Madre.
Come una Madre, Maria nella gloria può insegnarmi a rendere ogni sofferenza, ogni dolore, ogni prova comunione con la Passione redentrice di Gesù e anche canto d’amore e di vittoria che si intreccia a quello degli eletti riuniti davanti al trono di Dio e dell’Agnello nella Gerusalemme del cielo.
Maria mi insegna a diventare con lei, giorno dopo giorno, lode della gloria del Padre, come in cielo così in terra.
Padre nostro, che sei nei cieli…
Rallegrati, Maria, piena di grazia…