Mistero della Risurrezione
Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.
L’angelo disse alle donne: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto.
Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto”. (Mt 28, 1-7)
“Non vi lascerò orfani: verrò da voi”. (Gv 14, 18)
Gesù, risorto dalla tomba, il mattino di Pasqua, mantiene la sua promessa. Va’ incontro ai suoi amici, raggiante di gioia e di pace:
“Rallegratevi” (Mt 28,9), dice alle sante donne.
Dona loro questa stupefacente certezza di fede: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. (Mt 28, 20)
Per quaranta giorni, nel corso delle sue apparizioni, Gesù insegna loro a credere nella sua gloriosa risurrezione, al di là delle loro immediate percezioni sensibili:
“Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto” (Gv 20,29), dice Gesù a Tommaso.
Quando Gesù risorto proclama questa beatitudine della fede davanti ai suoi discepoli riuniti nel Cenacolo, non ha forse pensa prima a sua Madre? Come non ricordare
Il grido di Elisabetta su Maria: “Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Lc 1,45). Maria ha custodito fedelmente la Parola e tutte le promesse di Dio.
Nessuno può toglierle la gioia, perché partecipa alla vittoria di Gesù. La potenza della sua risurrezione le dà vita
Se glielo chiedo, ricevo dalla Vergine Maria l’arte di essere felice nella sua fede incrollabile, di mostrare con un volto festoso, raggiante di gioia, l’avvento permanente del Regno del Risorto nella storia e la vittoria attuale di Gesù sul mio peccato e sui miei dubbi.
In questo mondo, divento testimone del trionfo dell’amore.
Padre nostro, che sei nei cieli…
Rallegrati, Maria, piena di grazia…